Chi potrebbe diventare il 300º vincitore di una gara IndyCar?
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Chi potrebbe diventare il 300º vincitore di una gara IndyCar?

Il traguardo è ancora da raggiungere: David Malukas e Kyffin Simpson sono i primi due piloti senza vittorie nella classifica 2026.

Olga Ivanova
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Al 20 ottobre 2026, la NTT IndyCar Series aveva registrato 299 diversi vincitori di gara: l’identità del 300º era ancora da determinare.

Nel suo resoconto del 20 ottobre, IndyCar ha indicato David Malukas, Kyffin Simpson, Marcus Armstrong e Louis Foster tra i piloti che potrebbero raggiungere il traguardo. Non ha annunciato un 300º vincitore.

Malukas guida i piloti senza vittorie

Malukas ha chiuso al posto più alto in classifica tra i piloti senza vittorie nel 2026, davanti a Simpson. In cinque stagioni nella serie ha collezionato sei secondi posti, compreso il secondo posto in ciascuna delle due precedenti edizioni della 500 Miglia di Indianapolis.

Al volante della Team Penske, Malukas ha ottenuto quattro secondi posti e due terzi posti nel 2026. Secondo IndyCar, si è classificato secondo per giri al comando, con 282.

Simpson, Armstrong e Foster tra i candidati

Simpson, pilota della Chip Ganassi Racing, è stato il secondo pilota senza vittorie meglio piazzato nella classifica 2026. IndyCar ha osservato che nella stagione successiva avrebbe potuto fare tesoro dell’esperienza del compagno di squadra Alex Palou, cinque volte campione della serie e campione in carica, e di Christian Lundgaard, vincitore di tre gare.

Marcus Armstrong è andato vicino a vincere la 500 Miglia di Indianapolis, passando al comando mentre la gara si avvicinava alla bandiera bianca. Ha duellato con il compagno di squadra alla Meyer Shank Racing Felix Rosenqvist, prima che il vincitore finale lo superasse in curva 4. Armstrong ha poi perso una lotta a tre per il terzo posto contro Scott McLaughlin e Pato O’Ward.

Armstrong è stato anche al comando dell’XPEL Grand Prix a Road America, prima che un guasto meccanico gli costasse la leadership a cinque giri dal termine. Secondo quanto riportato da IndyCar, nella stagione successiva avrebbe avuto Mick Schumacher come compagno di squadra.

Louis Foster ha conquistato il suo secondo NTT P1 Award in carriera all’Ontario Honda Dealers Indy di Markham e ha guidato i primi 32 giri. È arretrato durante il primo pit stop e si trovava quarto quando ha urtato le barriere, terminando la gara.

Un traguardo con radici nelle prime gare a ruote scoperte

IndyCar fa risalire al 1909 le origini delle principali competizioni statunitensi a ruote scoperte. Nel suo resoconto indica Howard Covey come vincitore del primo evento registrato: una gara di tre giri a Portland, in Oregon, il 12 giugno di quell’anno. Covey ha tenuto una media inferiore a 56 mph e, secondo il resoconto, non ha vinto altre gare.

I 299 vincitori precedenti della serie attraversano diverse generazioni: dai primi nomi come Ray Harroun e Ralph DePalma ai piloti dell’era moderna, tra cui Juan Pablo Montoya, Dario Franchitti e Scott Dixon. IndyCar ha dichiarato che 18 dei 33 piloti che hanno gareggiato nel 2026 figuravano tra i primi 299 vincitori.

Redazione

Quando IndyCar ha pubblicato il suo resoconto il 20 ottobre 2026, il 300º vincitore distinto di una gara della serie doveva ancora essere determinato.

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Fonti

  • IndyCar
    Fonte ufficiale · 20/10/2026 00:00
Pubblicato il 20/10/2026 22:05

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