Tre sorprese che hanno segnato la stagione IndyCar 2026
La gara cittadina a Washington, D.C., la forma di Mick Schumacher sugli ovali e un ultimo giro drammatico a Indianapolis si sono distinti.
La retrospettiva IndyCar sulla stagione, pubblicata il 2 ottobre 2026, ha indicato tra le sorprese più notevoli della NTT INDYCAR SERIES le nuove gare cittadine, l’adattamento di Mick Schumacher alle corse ovali e l’attacco nel finale di Felix Rosenqvist a Indianapolis.
La retrospettiva ha anche osservato che il quarto titolo consecutivo di Alex Palou e il secondo tutto esaurito di fila alla Indianapolis 500 non erano una sorpresa.
Washington, D.C., entra nel calendario delle gare cittadine
Secondo IndyCar, l’annuncio del 30 gennaio del Freedom 250 Grand Prix of Washington, D.C. fu uno shock, dopo che le precedenti indiscrezioni su una gara nella capitale degli Stati Uniti erano rimaste incerte. L’evento si è svolto il 23 agosto e, secondo la serie, è diventato uno dei momenti simbolo della stagione.
La gara ha registrato un’audience televisiva dichiarata di 3,28 milioni di persone, diventando la gara IndyCar più vista al di fuori della Indianapolis 500 dal 1995. Nel 2026 si sono disputate tre nuove gare cittadine. Kyle Kirkwood di Andretti Global ha vinto a Washington e al Java House Grand Prix of Arlington; il compagno di squadra Marcus Ericsson ha vinto l’Ontario Honda Dealers Indy a Markham.
Schumacher si mette in evidenza sugli ovali
Il primo anno di Mick Schumacher nella serie ha incluso prestazioni solide sugli ovali, ha riferito IndyCar. Al volante della Honda n. 47 di Rahal Letterman Lanigan Racing, si è qualificato quarto al Phoenix Raceway, tornato in calendario per la prima volta dal 2018. Un cambio gomme difficoltoso al giro 71 lo ha fatto scivolare al 21º posto; ha concluso 18º.
Schumacher ha completato tutti i 200 giri della Indianapolis 500, chiudendo 18º. È arrivato 16º al World Wide Technology Raceway, ottavo al Nashville Superspeedway e ha ottenuto il 13º e il 12º posto nella doppia gara del Milwaukee Mile. Nella classifica del premio Rookie of the Year ha chiuso secondo, alle spalle di Dennis Hauger di Dale Coyne Racing, con Caio Collet di AJ Foyt Racing terzo.
La mossa di Rosenqvist nel finale a Indianapolis
Felix Rosenqvist è partito quarto nella Indianapolis 500 e ha condotto per 24 giri. Ha iniziato il giro finale in terza posizione, poi si è affiancato al compagno di squadra Marcus Armstrong, pilota di Meyer Shank Racing with Curb Agajanian, mentre attraversavano lo Yard of Bricks.
IndyCar ha descritto l’ultimo giro come un momento insolito nella storia della gara. L’estratto della retrospettiva stagionale non indica il risultato della corsa, quindi qui non vengono attribuiti né un vincitore né un ordine d’arrivo.
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I momenti selezionati da IndyCar mostrano come nuovi eventi, prestazioni da esordiente e azione nel finale abbiano reso memorabile la stagione 2026.
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IndyCar
Official source · 02/10/2026 00:00